Village: La vita è un gioco

Dagli autori di “A Castle for all Seasons”, Inka e Markus Brand, ecco arrivare Village, una delle novità di Essen 2011 passate più in sordina, ma che vede crescere, piano piano, sempre di più il numero di estimatori. Si tratta di un gestionale con la meccanica del “piazzamento lavoratori”, da 2 a 4 giocatori, rapido nel tempo di gioco e con l’aggiunta di un intrigante elemento temporale che porta alla morte, durante la partita, di alcune delle pedine in gioco.

 

Ambientazione
In un tranquillo villaggio del tardo Medioevo (presumo) si svolge la vita della vostra famiglia, tra campi di grano, fiere mercantili, lavori manuali e la Santa Messa domenicale. I problemi che la vostra progenie dovrà affrontare (oltre alla preoccupazione per lo strambo cugino partito all’avventura verso terre lontane…) sono legati alla vita di tutti i giorni, col tempo che passa inesorabile e porta alla scomparsa delle vecchie generazioni per lasciar posto alle nuove. Coloro che hanno lavorato sodo da vivi, saranno ricordati con onore anche da morti, accrescendo il prestigio del vostro nome e, magari, regalandovi la vittoria.

Il Gioco
La bucolica plancia raffigura il Villaggio, con tutte le zone in cui è possibile interagire. Troviamo la piazza, il mercato, la chiesa, la Camera del Consiglio, il pozzo, un cimitero per le persona famose e uno per i comuni mortali e infine la via che conduce ai paesi vicini, pieni di mistero e nuove esperienze. Tutto attorno scorre la striscia dei Punti Prestigio (PP d’ora in poi), dai quali dipenderà il vincitore finale. Ogni giocare dispone poi della propria plancia Fattoria, con tanto di casetta, magazzino per il grano e le altre risorse e un tracciato del tempo che scandisce lo scorrere delle stagioni e determinerà la dipartita dei vostri familiari.