Un’insalata nel bosco

Un’insalata nel bosco

Iniziano ad arrivare le novità da Essen, così da bravi giocatori ci siamo subito messi all’opera per testare questi titoli appena giunti al Club.
Iniziamo da Bosk, gioco per quattro giocatori un po’ scacchistico e abbastanza cattivo.

Bosk, gioco da tavolo

Siamo all’interno di un parco nazionale del Nord America, dov’è possibile ammirare diverse specie di alberi. Il gioco si svolge seguendo le quattro stagioni, due di piazzamento e due di conteggio punti.

Primavera

Durante la prima fase, vengono piazzati gli alberi agli incroci presenti sulla plancia. Ogni albero ha un numero da 1 a 4 che rappresenta il suo valore. In questa fase bisognerà cercare di piazzare gli alberi in modo da avere una maggioranza sulla riga e/o sulla colonna, in modo da battere gli altri giocatori presenti nella medesima posizione e ottenere più punti. Inoltre, dal piazzamento in questa fase dipenderà il piazzamento successivo in Autunno.

Estate

Prima fase di conteggio punti. Con l’apposito segnalino si controllano tutte le righe e colonne, assegnando punti in base al primo giocatore e al secondo presente. Se il giocatore non è stato ostacolato da nessuno, otterrà più punti.

Autunno

In autunno cadono le foglie e si avvia la seconda fase di piazzamento. Innanzitutto va posizionato il vento, un indicatore che ci dirà verso dove cadranno le foglie, e sarà il giocatore più indietro a decidere dove posizionarlo.
In base a questo, ogni giocatore deve seguire le indicazioni per decidere da quale albero cadono le foglie e quante farne cadere.
L’indicatore indica, per esempio, che bisogna far cadere le foglie in direzione nord da un albero di valore 1. In base alla posizione di questo, si deciderà quante foglie far cadere, da 2 a 8, rivelando la decisione tramite dei segnalini personali che diventeranno pubblici. Un’ulteriore azione è quella di posizionare lo scoiattolo, cui utilizzo spiegheremo meglio tra poco.

Le foglie vanno piazzate partendo dai piedi dell’albero e si possono muovere in avanti seguendo l’andamento del vento. Da ogni casella in cui mettiamo una foglia, possiamo avanzare di tre posizioni in orizzontale, cercando di coprire più zone possibili.
Lo scopo è ottenere la maggioranza di foglie su più zone possibili, in modo da ottenere più punti. Tuttavia, il giocatore successivo può coprire le nostre foglie con le proprie (pagando un piccolo extra) e quindi coprendo la nostra maggioranza.
Lo scoiattolo è un movimento extra che vale un punto e si può piazzare fino a tre caselle di distanza dall’albero. Dove viene piazzato lo scoiattolo, non si potranno più mettere foglie, quindi significa coprire definitivamente una casella e, in alcuni casi, garantire una maggioranza.

Inverno

Fase finale del gioco. Si contano le maggioranze di foglie per ogni zona e si assegna un punteggio al primo e al secondo giocatore (o solo al primo qualora fosse l’unico in quella zona).
Alla fine, vince chi ha più punti vittoria.

Durante il gioco è facile darsi fastidio, specialmente in quattro giocatori, perché gli incroci disponibili non sono poi molti e inizia così una guerra di maggioranza.
Può fare la differenza piazzare un albero dove nessuno può contrastarci, tant’è che nel mio caso è stato proprio un albero isolato a darmi i 6 punti di distacco per vincere.
Inoltre bisogna ponderare bene dove piazzare gli alberi perché da questi dipenderanno dopo le foglie, e dunque la maggioranza sulle zone.
Molto bella la meccanica e la grafica. Unica pecca i materiali che possono rovinarsi facilmente, essendo ad incastro.

Point Salad

point salad

Un altro gioco preso a Essen, molto veloce, per 6 giocatori e cattivo quanto basta. Una partita tira l’altra e bisogna avere anche una bella dose di fortuna.

Il gioco è composto da carte ortaggio e verdura (pomodori, peperoni, cavoli, lattuga, cipolla e carote) e dal loro retro, che costituisce l’obiettivo da soddisfare.
Durante il proprio turno si possono prendere due carte ortaggio oppure una carta obiettivo (che tuttavia può essere voltata per diventare anch’essa ortaggio).
La meccanica è semplicissima, bisogna cercare le risorse per soddisfare gli obiettivi pescati e si possono soddisfare anche più di una volta.
Es: il mio obiettivo chiede una combinazione di lattuga, peperone e pomodoro per ottenere 8 punti. Se faccio più set, moltiplicherò gli 8 punti per quel numero di set, arrivando ad un numero di punti potenzialmente altissimo!


Ci sono obiettivi simili tra loro, altri con malus, altri che vedono l’intero tavolo e non il singolo giocatore, e questo rappresenta proprio l’essenza del gioco: un’insalata di punti!
È possibile fare punti in più di 100 modi, e ottenere uno stacco altissimo dagli altri giocatori, ma tutto dipende dalla fortuna che si ha al proprio turno. L’obiettivo a cui puntavamo, per esempio, potrebbe venir pescato da qualcun altro, o semplicemente utilizzato per riempire una slot ortaggio vuota.
Davvero molto divertente e stra-promosso!

L’unica pecca che ho trovato è il packaging. La scatola contiene solo il deck e un sottile foglio per le istruzioni, e la scatola risulta troppo grande e vuota per così poco materiale. Si poteva puntare ad una scatola più contenuta sia per ottimizzare gli spazi che la produzione del materiale. Ma forse è stata una scelta voluta per future espansioni? Vedremo!

Vieni in associazione!

Inoltre la settimana prossima arrivano altre novità di Essen e di Lucca!

Vieni a trovarci!

Giulia Licciardello

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