Wayfinders – muoversi in territori inesplorati

Wayfinders – muoversi in territori inesplorati

Rombano i motori: indossate gli occhiali da aviatore, siamo pronti a partire ed esplorare nuovi luoghi!

Il gioco di oggi è Wayfinders, della Pandasaurus games e per il momento inedito in Italia. Noi l’abbiamo preso ad Essen e abbiamo già fatto un paio di partite.

Si tratta di un piazzamento lavoratori da 2 a 4 giocatori; bisogna ottenere le risorse che occorrono ai nostri aeroplani per muoversi e costruire le nostre piste d’atterraggio sulle isole, facendoci ottenere i bonus e i moltiplicatori relativi ad ogni tessera.

Plancia di gioco Wayfinders



La plancia di gioco si compone con tre tipologie di tessere che indicano il tipo di bonus che si ottiene: istantaneo (come delle risorse aggiuntive), perenne (come la possibilità di spostarsi sulle isole di un colore senza pagare il pedaggio) o moltiplicatori (esempio: 3 punti per ogni isola verde su cui abbiamo costruito).

Al centro vediamo l’isola di partenza, e partendo da questa costruiamo un quadrato 5 x 5 con le altre tessere, posizionate casualmente.

Ogni tessera richiede un pedaggio indicato dal colore dell’isola unicamente per spostarsi su quella casella, più altre risorse, da 1 a 4 di diverso o medesimo tipo per costruirci sopra la propria pista.

Lo spostamento non implica la costruzione, quindi è possibile attraversare un’isola solamente per arrivare poi su un’altra isola a lei vicina, o per ‘portarsi avanti’ nella fase di gioco. Il movimento inoltre è solo ortogonale.

Panoramica di gioco

La costruzione invece avviene con le risorse precedentemente ritirate dall’hangar (vedremo tra poco come funziona!) che vengono riposte nel sacchetto al momento del pagamento.
È possibile sia pagare le risorse esattamente per come appaiono sulla carta, oppure usare una coppia di un qualsiasi colore per sostituirne una che non abbiamo. Con il pagamento è possibile costruire la propria pista sulla tessera. In questo modo otterremo il bonus indicato in alto a sinistra e potremo tornare su quella tessera senza dover nuovamente pagare il pedaggio.

Cosa succede se è già presente la pista di un altro giocatore?
È comunque possibile costruire la propria. Le risorse, però, verranno pagate al primo giocatore e non rimesse nel sacchetto.
Inoltre, per quanto riguarda il movimento, è possibile spostarsi gratuitamente sulle tessere che hanno una pista di un altro giocatore.

Turno di gioco

Durante il proprio turno si può scegliere di compiere una delle seguenti azioni:

  • Piazzamento lavoratore
  • Ritiro di tutti i lavoratori

Durante la fase di piazzamento si pone uno dei nostri cinque lavoratori sulla plancia delle risorse, l’hangar, composta da più colonne secondo il numero di giocatori, ognuna contenente tre risorse. Posizionando un lavoratore, prenderemo quella più in cima. Posizionandone due, i due più in cima, e via dicendo.

Durante la fase di ritiro, che possiamo fare indipendentemente da quanti lavoratori abbiamo piazzato, vengono ritirati i lavoratori e le risorse corrispondenti.

L'hangar delle risorse con i lavoratori

Attenzione: mettiamo che in una colonna ci siano un lavoratore blu, uno arancione e un altro blu, in quest’ordine. Se l’arancione decide di ritirare, anche se teoricamente c’è il blu davanti a lui, prenderà comunque la risorsa più in cima.
Se viceversa è il blu a ritirare, anche se seguito da un altro giocatore, prenderà le prime due risorse.
Per questo bisogna valutare bene quand’è il momento migliore per ritirare i propri lavoratori.

Dopo aver ritirato le risorse, è possibile compiere le fasi di spostamento e costruzione, sfruttando le risorse appena pescate.
Durante questa fase è possibile costruire una o più piste, non c’è un limite, ad eccezione delle risorse da pagare.
Ad esempio, se costruendo la prima pista ottengo un bonus di tre risorse, e quelle tre risorse mi consentono di costruire una seconda pista, posso farlo!

A termine di questa fase, però, si può avere un massimo di tre risorse nella propria mano, quindi è necessario scartare quelle in eccesso.

Fine del gioco

Nel momento in cui ad un giocatore rimangono due o meno piste da poter costruire, si attiva l’ultimo turno.
Durante l’ultimo turno è possibile compiere solo un’azione tra piazzamento e ritiro, per cui anche qui bisogna valutare qual è il momento giusto per chiudere.

Vince il giocatore che fa più punti.
Ogni carta indica in alto a sinistra il suo valore oppure il suo moltiplicatore. Inoltre, ogni risorsa inutilizzata vale un punto, così come ogni lavoratore rimasto sull’hangar delle risorse.

Recensione

Finora abbiamo provato il gioco solo in due giocatori, mentre il limite è quattro.
In due, la fase di costruzione non implica una grande interazione, perché spesso si va verso direzioni opposte, mentre la fase di piazzamento (e il conseguente ritiro) può essere molto cattiva.

Il gioco è breve, bellissimo nei colori e grafica, un po’ meno nella componentistica. Abbiamo trovato i sacchetti del giocatore molto piccoli per tutti i segnalini che contiene, e questi sono realizzati con un materiale non proprio di qualità, con tagli poco precisi (alcuni meeple si reggono a malapena in piedi).
Nonostante ciò, il gioco è comunque bello, semplice e la casualità delle tessere comporta partite sempre differenti.

Vieni in associazione!

Giulia Licciardello

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